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La Famiglia Salvi

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Le notizie relative a questa famiglia, per metà veneziana e metà viggianese, risalgono al capostipite, Rodolfo, veneziano, nato nel 1865, che in Venezia, appunto, commerciava strumenti musicali e costruiva pianoforti e arpe.

Rodolfo sposa Livia e il 13 Dicembre 1893 nasce Alberto, che, con la guida del padre diventerà un arpista di fama mondiale.

Livia si ammala di tubercolosi ed il clima veneziano è quanto di meno adatto per lei; Rodolfo, incoraggiato da un suo cliente ed amico, Vincenzo Bellizia, anche lui costruttore di arpe, che gli descrive il clima secco ed asciutto del suo paesello, Viggiano, decide di trasferirvi. In questo paese, infatti, e viva una cultura musicale tradizionale e Rodolfo pensa di poter lavorare con la sua abilità di costruttore di arpe, mentre Livia potrà curare la sua malattia con l'aria salubre del paesino lucano.

A Viggiano Alberto inizia a studiare l'arpa con la guida di un tutore, Vincenzo Pizzo, ed in seguito si iscrive al Conservatorio di S. Pietro a Majella, di Napoli, dove brillantemente completa gli studi di otto anni in soli cinque.

Nel frattempo Livia soccombe alla malattia e Rodolfo, che frequenta il suo amico Bellizia, conosce la nipote di questi, Apollonia Paoliello, la cui sorella Caterina è sposa di FrancescoAntonio de Lorenzo. Da questo matrimonio nasceranno quattro figli, John, Livia, Aida e Victor.

Nel 1909 Salvi si trasferisce in America, a Chicago, insieme al cognato Giovanni Paoliello, valente violinista viggianese, dove Alberto inizia la sua carriera di arpista e tiene il suo primo concerto al Princess Theatre. Qui Alberto sposa Anna Russo, sua cugina, che gli era stata vicino durante un periodo di esaurimento in Italia, e dalla quale ha due figli, Livia, morta in tenera età, e Albert Jr.

A questo punto gli viene offerto un contratto di prima arpa al Metropolitan di New York, dove la sua carriera arriva ai massimi livelli e viene acclamato come interprete dalle straordinarie capacità. I giornali lo esaltano e molti artisti suonano con lui incidendo moltissimi 78 giri per la Victor RCA.

Nel 1937 succede ad un altro arpista lucano, Edward Vito, nello staff dell'Orchestra della NBC di Chicago e tiene molti concerti con il suo predecessore, con la direzione di Toscanini.

Anche Victor, nato a Chicago nel 1920, impara da piccolo a suonare l'arpa con la sorella Aida, e dopo aver suonato durante la guerra nella Great Lakes Naval Station Band, ottiene un contratto come solista nella St. Louis Symphonietta. Ma la sua grande passione, ereditata dal padre, è quella di costruire le arpe e così nel 1954 a New York viene costruita la prima arpa Salvi. In seguito si trasferisce a Londra e poi in Italia, a Piasco, dove stabilisce anche la sua dimora. A Villa Maria si reca Fulton De Wayne che incoraggia Victor a continuare la sua opera di costruttore di arpe e così vengono fondate altre due fabbriche, una a Vignola Borghera e l'altra in Svizzera, ampliando notevolmente la produzione. Infine arriva anche sul mercato americano, fondando l'International Harp Corporation.

Oggi le arpe Salvi sono strumenti eleganti e raffinati, usati da grandi interpreti nei teatri più prestigiosi e che qualificano l'azienda come leader del mercato mondiale, ma bisogna ricordare che le storia meravigliosa di Victor Salvi ha preso le mosse da un piccolo paese lucano, che oggi vuole rendere omaggio al suo famoso figlio per rinverdire il brillante passato che fece dire al Pascoli, in una lettera al Carducci: l'aria ottima, il cibo squisito, pittoreschi i dintorni; le rovine di Grumentum a pochi passi ; arpeggiamenti da per tutto fanno di Viggiano l'Antissa della Lucania.

Per ricordare tale grande passato, nel 2006, Viggiano ha assegnato la cittadinanza onoraria al fratello di Alberto Salvi, Victor Salvi, concertista, e titolare della Salviharps (www.salviharps.com) leader mondiale nella fabbricazione delle arpe e a capo della Fondazione Alberto Salvi.