Di questa attività itinerante restano preziosissime testimonianze nei musei settecenteschi di Napoli ed in molteplici fonti letterarie, iconografiche e archivistiche. Parallelamente a questi successi, nel paese lucano si afferma l'artigianato dell'Arpa.
Pregiate arpe di ebano a pedali, (per celebri musicisti o collezionisti) e arpe semplici di pero selvatico dell'Appennino (per i musicanti di strada) fanno, dell'anonimo paese della Valle dell'Agri, un famoso centro di produzione . Uno dei primi artigiani del Regno di Napoli ad essere riuscito a costruire Arpe a pedali, risulta essere stato, in assoluto, proprio un viggianese di nome Vincenzo Bellizia.
All'inizio del '900 la cultura musicale viggianese si affina. Facoltose famiglie inviano i propri figli presso Conservatori Musicali eccellenti. S.Pietro a Maiella di Napoli e Santa Cecilia di Roma, formano talenti veri come Albert e Victor Salvi, Leonardo e Giuseppe De Lorenzo, De Stefano, Miglionico, Nigro, Pizzo ed altri, futuri Maestri che avranno il privilegio di esibirsi nelle più famose orchestre e nei teatri più importanti del mondo, fra cui il Metropolitan di New York.
A Chicago, Victor Salvi, figlio di un liutaio veneziano e di una nobildonna viggianese, fonda la "Salvi", oggi prima azienda del mondo per la costruzione di Arpe e, sempre negli Stati Uniti, un emigrante di nome Reale, dona un violino di sua fabbricazione al Presidente Nixon.
Il '900, dunque, è il secolo dell'affermazione mondiale della Musica di Viggiano ed anche dei suoi musicanti che in questo modo, almeno idealmente, vengono ripagati dell'emarginazione subita, a fine '800, dalle nuove leggi di ordine sociale, poco tolleranti verso gli artisti di strada.
La tradizione musicale viggianese (i cui segni si riscontrano ancora oggi attraverso i vicoli e gli angoli più suggestivi del centro storico in cui, su antichi portali, sono raffigurati diversi modelli di arpe e altri strumenti musicali, scolpiti con raffinata maestria), si proietta autorevolmente nel nuovo Millennio con una serie di iniziative artistico-musicali a livello internazionale, tali da indurre il Consiglio Comunale a fregiare Viggiano del titolo di "Città dell'Arpa e della Musica" .
Tra le numerose manifestazioni che si tengono nel corso dell'anno, sono da evidenziare:
- Il Festival del Jazz, nato nel 1990 (tre giorni di concerti ed una settimana di seminari con docenti di altissimo livello);
- Il Concorso Internazionale di Flauto "Leonardo De Lorenzo", istituito e tenuto dal M° Gianluca Petrucci, titolare della Cattedra di Flauto presso il Conservatorio di S.Cecilia, che si alterna, ogni anno, con l'omonimo Festival di Concerti; una "Settimana Internazionale della cultura Musicale;
- Corsi musicali estivi per giovani allievi strumentisti, nati da un'idea del M° Luigi Ottaiano.
Nell'ambito delle iniziative volte alla riscoperta ed alla valorizzazione della cultura musicale viggianese, il Comune ha progettato la creazione di un "Parco Musicale" che sarà costruito lungo le strade principali del centro storico ed accompagnerà il visitatore alla scoperta della storia dei Viggianesi musicanti e musicisti di un tempo.
In questo contesto si inserisce il libro "Viggiano. Storie di Musica, musicanti, musicisti e liutai" di Enzo Vinicio Alliegro, Docente di antropologia presso l'Università degli studi "Federico II " di Napoli. Una raccolta di fotografie, disegni, racconti, canti, documenti e lettere, ricercati sul c a m m i n o d e i musicanti girovaghi, in quanto vicenda epica ed eroica che si associa alle diaspore ed alle immane fatiche di popoli e di uomini sopraffatti da ingiustizie e soprusi, oggi come ieri. Un viaggio sulle tracce della tradizione musicale di Viggiano, per aprire un nuovo rapporto dialettico e dialogico , utilizzando la musica come mezzo interculturale per il superamento dei confini etnici , religiosi e politici.